Scacco alla mafia Foggiana: 40 arresti nella notte e L’Antimafia invoca lo scioglimento del comune.

Nella notte è scattata l’operazione “Decimabis” con l’arresto di 40 appartenenti ai tre principali clan della “Società Foggiana”. Tra gli arrestati anche dipendenti del comune di Foggia il cui coinvolgimento ha gettato ombre inquietanti su una possibile infiltrazione più profonda della criminalità nell’amministrazione pubblica.

A Foggia e provincia va in scena una “generalizzata, pervasiva e sistematica pressione estorsiva nei confronti di imprenditori e commercianti”. In sostanza, secondo quanto rivelato dagli investigatori, non c’è settore economico che la mafia foggiana abbia risparmiato. Per questo motivo questa mattina centinaia di agenti di polizia e carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 40 indagati ritenuti appartenenti o contigui all’organizzazione mafiosa e responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, tentata estorsione, usura, turbativa d’asta e traffico di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dal metodo mafioso. In manette sono finiti tra gli altri anche due esponenti apicali della società foggiana: i boss, appartenenti ai clan omonimi, Federico Trisciuoglio e Pasquale Moretti. L’indagine, denominata “Decimabis”, è scaturita dagli attentati di inizio anno ed è la prosecuzione dell’operazione “Decima Azione” conclusasi nel novembre 2018 con 30 arresti.

Con questa operazione le forze dell’ordine hanno colpito i tre clan più influenti del foggiano in grado negli ultimi mesi di imporre il proprio potere sul territorio: i clan Sinesi-Francavilla, Moretti-Pellegrino-Lanza e Trisciuoglio-Tolonese-Prencipe. Le tre famiglie secondo gli inquirenti avrebbero siglato una sorta di patto di non belligeranza per calmare le acque dopo gli arresti del 2018 spartendosi il territorio per massimizzare i profitti senza generare clamore. In questo modo avrebbero di fatto tenuto sotto scacco l’intera provincia foggiana imponendo il pizzo a imprenditori e commercianti senza risparmiare nessuno. Dalla ristorazione all’edilizia passando addirittura per il mercato settimanale di Foggia, tutte le attività economiche del territorio sarebbero costrette a sottostare alle estorsioni dei clan per non subire conseguenze. E chi si ribellava rifiutandosi di pagare vedeva la propria attività danneggiata come testimoniano le bombe esplose a ripetizione a inizio anno in tutta la provincia. “È emersa” si legge inoltre nell’ordinanza “l’esistenza di una lista contenente i nominativi degli imprenditori sottoposti ad estorsione, circostanza sintomatica di una vera e propria cappa di sopraffazioni e abusi in danno dei settori produttivi operanti nella città di Foggia”.

Pur se contrapposte da sempre per una questione di leadership interna, dunque, le tre “batterie” si sarebbero ritrovate unite nella condivisione degli interessi economico-criminali, gestiti secondo schemi di tipo consociativo. Fondamentale per la ricostruzione delle attività e dei ruoli all’interno della società foggiana è stato il ruolo di tre collaboratori di giustizia che hanno spiegato agli inquirenti il funzionamento della mafia che, secondo le parole di Cafiero de Raho, è attualmente “il nemico numero uno dello stato”. Tra i collaboratori di giustizia, oltre ad Alfonso Capotosto e Carlo Verderosa che da ormai diverso tempo sono noti per le loro rivelazioni, è emerso per la prima volta il nome di Giuseppe Folliero la cui collaborazione dura da due anni ma è sempre stata tenuta nascosta proprio per garantire il buon esito di questa operazione. Proprio grazie alle rivelazioni dei collaboratori di giustizia gli inquirenti hanno potuto accertare l’infiltrazione della criminalità organizzata anche nell’amministrazione pubblica. In manette è infatti finito anche un dipendente del comune di foggia, in servizio all’Ufficio ‘Dichiarazione Morte Stato Civile’ e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, che avrebbe fornito ad esponenti della batteria Sinesi-Francavilla, i nomi delle persone decedute, funzionali al compimento di attività estorsive nei confronti delle agenzie funerarie. Un altro dipendente pubblico, poi, avrebbe fornito ai clan informazioni su bandi e appalti pubblici per favorire l’accesso dei clan ad importanti opere nel settore dell’edilizia.

Proprio il coinvolgimento di dipendenti pubblici collegati, in modo più o meno diretto, alla società foggiana ha portato il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia a prendere una posizione dura. Nicola Morra, infatti, ha chiesto l’istituzione di una commissione d’accesso al Comune di Foggia come strumento di verifica per accertare fino a che punto la presenza criminale sia permeata negli uffici pubblici e verificare se vi siano i presupposti per lo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose. “Per dissipare qualsiasi ombra sul Comune di Foggia” ha detto Morra “chiedo che la ministra Lamorgese si attivi immediatamente così da poter dare risposte concrete ai cittadini foggiani che devono potersi fidare dello Stato cominciando dal proprio organo di amministrazione comunale”.


I nomi di tutti gli arrestati nell’operazione di oggi:

Federico Trisciuoglio nato a Foggia il 20.10.1953
Felice Direse nato a Foggia il 20.11. 1969
Gioacchino Frascolla nato a Foggia il 20.04.1985
Antonio Riccardo Augusto Frascolla detto ‘Antonello’ nato Foggia il 17.02.1990
Raffaele Palumbo nato a Foggia il 23.01.1984
Antonio Verderosa detto ‘Sciallett’ nato a Foggia il 26.05.1968
Marco Gelormini nato a Foggia il 10.04.1986
Ivan Narciso nato a Foggia il 08.06.1990
Michele Carosiello nato a Cerignola il 30.08.1980
Giusepep Perdonò nato a Foggia il 01.02.1988
Massimiliano Russo nato a Foggia il 11.06.1975
Michele Cannone nato a Foggia il 22.09.1970
Marco Salvatore Consalvo nato a Foggia il 16.08.1975
Michele Morelli detto ‘Pace e cui’ nato a Foggia il 08.06.1989
Savino Ariostini detto ‘Nino55’ nato a Foggia il 01.04.1969
Alessandro Aprile ‘Schiattamorti’ nato a Foggia il 27/02/1984
Francesco Tizzano nato a Foggia il 20.01.197
Antonio Salvatore detto ‘Lascia Lascia’ nato a Foggia il 26/02/1991
Francesco Pesante nato a Foggia il 04/01/1988
Ivan Emilio D’Amato nato a Foggia il 11/07/1973
Massimo Perdonò nato a ·Foggia il 11/09/1977
Ernesto Gatta nato a Foggia il 02.06.1974
Giusepep De Stefano nato a Foggia il 01.03.1982
Antonio Vincenzo Pellegrino detto ‘Capantica’ nato a Foggia il  13.06.1952
Antonio Miranda nato a Foggia il 05.09.195
Tommaso Alessandro D’Angelo nato a Foggia il 18.08.1985
Domenico Valentini nato a Foggia il 15.08.1972
Rocco Moretti nato a Foggia il 29.05.1997
Nicola Valletta nato a Cerignola il 03.07.1986
Leonardo Gesualdo detto il ‘Vavoso’ nato a Foggia il 28.06.1986
Pietro Stramacchio nato a Foggia il 06.09.1976
Pasquael Moretti nato a Foggia il 11.05.1977
Benito Palumbo nato a Foggia il 05.08.1987
Mario Clemente nato a Foggia il 12.08.1980
Adelio Pio Nardella nato a Foggia il 29.02.1966
Sergio Ragno nato a Foggia il 29.05.1977
Ciro Stanchi nato a Foggia il 14.12.1973
Giovanni Rollo nato a Foggia il 18.08.1987
Alessandro Alessandro nato a Foggia il 13.01.1979
Marco D’Adduzio nato a Foggia il 21.09.1968 (agli arresti domiciliari)

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